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XVII Edizione Premio Letterario Internazionale " Tra le parole e l'infinito" - Anno 2016 –
Le opere pervenute sono in valutazione, a fine maggio comunicheremo la classifica dei vincitori.
Visualizza I vincitori della XVI edizione

 

Cav. Nicola Paone

Il premio nasce nell’anno 2000 per una cultura del terzo millennio vera e per puro amore della parola. Nell’anno 2008 ha ricevuto una medaglia d’argento e nel 2011 la medagli d’oro rappresentativa dal presidente della repubblica Italiana Giorgio Napolitano .

"Tra le parole e l’infinito"
Premio letterario internazionale

"TRA LE PAROLE E L’INFINITO" PREMIO LETTERARIO Nasce nell’anno 2000. Come motivo d’incontro per l’apertura di nuovi interessi ai nascosti bisogni della sfera emotivo-sentimentale dei giovani del nostro Paese, e di quanti come noi amano la lettura come la scrittura. Non è facile nascere libero da qualunque convenienza associativa o opprimente ufficiosità. Queste manifestazioni culturali, come tante altre, creano l’occasione per portare a conoscenza; fermenti e aspirazioni di quanti quotidianamente sono impegnati nell’abbattimento delle barriere sociali, per cercare di arrivare alla conquista della cosiddetta eguaglianza culturale. Già dalla prima edizione si era manifestata una notevole partecipazione nazionale, per la quale con la terza edizione si è voluto dare al premio una nuova veste. Ciò ha portato ad una numerosa adesione di autori e poeti di tutte le età e di molte nazionalità, anno dopo anno, il concorso entra a consolidare il palcoscenico internazionale, gemellandosi con diverse associazioni estere, da qui il prestigio per la nostra regione, di avere con questo Premio, un granello in più nel panorama culturale internazionale. Con grande soddisfazione si è riuscito ad oltrepassare anche quell’estremo degrado morale che si vive nelle case circondariali, avendo avuto notevoli partecipazioni di reclusi. La sensibilità di tutti gli autori traspare nelle opere decantando le gioie e la bellezza di quello che ci circonda, mentre le problematiche della vita, assai complesse, si dipanano via via nelle metafore e nelle analogie. Credere fortemente nel progetto di rinascita culturale della provincia di Napoli e non solo, e con essa del nostro paese, rafforza in noi l’entusiasmo per i successi conquistati. Essa è ormai diventata un appuntamento fisso nel panorama delle attività culturali e sociali della Regione Campania, ed è sicuramente un’occasione fondamentale per far veicolare quell’immagine di un paese che vuole rendere leggibili i suoi bisogni, la sua operosità, e la sua voglia di essere protagonista nel percorso culturale.

Ad Haustum Doctrinarum. Premio alla Carriera

Ad Haustum Doctrinarum, Che significa “alla fonte delle dottrine”, trae ispirazione dalla circolare di fondazione dello Studium napoletano del 1224 costituito per volontà dell’imperatore Federico II. L’intuizione di Federico II, per la quale il progresso di un popolo si misura con il grado di istruzione, nel corso dei secoli è stato sempre di più condiviso al punto tale da trovare consacrazione nella nostra Carta Costituzionale. Questo Premio  è l’occasione per poter evidenziare  dottrine e persone che con il loro agire hanno contribuito al progresso della Regione e della nostra Nazione, come luogo di aggregazione e di fermento culturale,  rappresentando essi stessi fonte di dottrina hanno concorso alla divulgazione del sapere e dei principi di giustizia e si sono resi testimoni della verità del pensiero di Federico II, vir inquisitor et amator sapientiae, secondo cui:  “Il nobile possesso della scienza non deperisce se sparso tra molti, e, distribuito in parti, non sente danno alcuno di diminuzione, anzi tanto più vive nei tempi, quanto più, con la divulgazione, diffonde la sua fecondità”.

Labore Civitatis.
Riconoscimento alla Carriera

Vuole mettere in evidenza; Ingegno, Laboriosità, senso del Dovere. Il Premio è destinato a rappresentare l’impegno laborioso, fatto con etica e sacrificio, per coloro che affrontando difficoltà e fatica, e si pongono al  servizio della comunità per il progresso Socio Culturale della Nazione. Questo riconoscimento si propone di evidenziare i temi e il continuo richiamo ai valori morali della società contemporanea. L’umanità sta facendo dei notevoli progressi in tutti i campi a velocità supersonica, ma i vantaggi che ne derivano fanno spesso dimenticare la necessità di capire che non sempre quello che viene dopo sarà migliore. Solo una riflessione approfondita permetterà il recupero dei valori con cui si tornerà a vivere un’esistenza più profonda. E’ così che giungeremo progressivamente, a sentire che l’altruismo e la generosità nei confronti degli altri, sono valori sublimi in se stessi, indipendentemente dall’identificazione sociale. Ed è proprio questo che ci deve fare riflettere, spesso combattiamo per la quotidianità del nulla, è necessario una rinascita civile fondata sull’equilibrio tra più saldi valori morali, senso del dovere e del sacrificio, coscienza della capacità e della dignità umana, e così che si rinsalderanno i nostri valori, nella necessità di collaborare tutti insieme per rafforzare i sentimenti di fratellanza e di solidarietà.

Chi Sono

Biografia

Ideatore Presidente Fondatore, Nato a Casoria (Na) nel 1955, Sposato, due figli, ultimati gli studi artistici accademici, intraprende la sua attività di consulente e informatore nel 1989 all’interno del settore arti grafiche. Specializzato nelle metodologie d’applicazione pubblicitarie, un master in programmazione pubblicitaria, uno in leadership relazionale e una specializzazione in the Art of Effective Speaking, si dedica per numerosi anni all’attività di free lance. Da sempre impegnato per l’arte e la Cultura, pittore graphico surrealista informale, ha ottenuto tanti premi e riconoscimenti, è stato più volte componente della Commissione Giudicatrice del premio Internazionale alla Carriera Ruggiero II il Normanno. Nell’anno 2000 dà origine al Premio Letterario Nazionale di Narrativa e Poesia “Tra le parole e l’infinito”. Nell’anno 2001 S. A. R. il Principe Cesare d’Altavilla gli conferisce la nomina di Cavaliere di Merito dell’Ordine Cavalleresco di San Giorgio D’Antioca. Nel 2003 indirizza il premio letterario nel panorama Internazionale, riscuotendo grandi soddisfazioni anno dopo anno. Nel 2006 introduce nelle sezioni del Premio Letterario Internazionale “ Tra le parole e l’infinito ” la sez. Premio alla Carriera, per onorare quanti rappresentando essi stessi, hanno concorso con il loro lavoro alla crescita e allo sviluppo Culturale e Sociale delle nostre provincie. Nel 2007 dedica una lode al premio alla carriera, dando origine a un nome che possa rappresentarlo nel tempo, nasce così “Ad Haustum Doctrinarum”, che tradotto significa “Alla Fonte delle Dottrine”. Il premio è stato, dunque, così denominato giacché si propone di omaggiare tutti quelli che rappresentando essi stessi fonte di dottrina, hanno concorso alla divulgazione del sapere e dei principi di giustizia e si sono resi testimoni della verità del pensiero di Federico II, vir inquisitor et amator sapientiae, secondo cui: “ Il nobile possesso della scienza non deperisce se sparso tra molti, e, distribuito in parti, non sente danno alcuno di diminuzione, anzi tanto più vive nei tempi, quanto più, con la divulgazione, diffonde la sua fecondità ”. Nell’anno 2008, con il Patrocinio del Comune di Casoria nel Palazzetto dello sport di Casoria, in occasione della 9^ edizione, il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, gli conferisce l’alto Onore di una medaglia d’argento rappresentativa. Nella decima edizione dell’anno 2009 il Premio alla Carriera “Ad Haustum Doctrinarum “ si separa dal Premio Letterario, divenendo un Premio a sé. Nel 2010 da vita a un nuovo Riconoscimento alla Carriera, “ Labore Civitatis ”. Dedicato a rappresentare il lavoro laborioso, fatto con etica impegno e sacrificio, affrontando difficoltà e fatica, al servizio della comunità per il progresso Socio Culturale della Nazione. Il riconoscimento si propone di evidenziare i temi e il continuo richiamo ai valori morali della società contemporanea. L’umanità sta facendo dei notevoli progressi in tutti i campi, ma i vantaggi che ne derivano fanno spesso dimenticare la necessità di capire che non sempre quello che viene dopo sarà migliore. Solo una riflessione approfondita permetterà il recupero dei valori con cui si tornerà a vivere un’esistenza più profonda. E’ così che giungeremo progressivamente, a sentire che l’altruismo e la generosità nei confronti degli altri, sono valori sublimi in se stessi, indipendentemente dall’identificazione sociale. Ed è proprio questo che ci deve fare riflettere, spesso combattiamo per la quotidianità del nulla, è necessaria una rinascita civile fondata sull’equilibrio tra più saldi valori morali, senso del dovere e del sacrificio, coscienza della capacità e della dignità umana, e così che si rinsalderanno i nostri valori, nella necessità di collaborare tutti insieme per rafforzare i sentimenti di fratellanza e di solidarietà. Nel 2011, con il Patrocinio del Comune di Bacoli, nel Real Casino Vanvitelliano del Fusaro, riceve l’alto onore della medaglia d’Oro rappresentativa dal Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano. Nel 2013 il Premio Letterario si sposta dalla Città di Napoli a quella di Caserta, il 28 settembre 2013 con il Patrocinio del Comune di Santa Maria Capua Vetere viene officiata la premiazione nello straordinario Teatro Garibaldi, in questa occasione la Presidenza dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato di Santa Maria Capua Vetere (Ce), organizzatrice della serata di premiazione, gli conferisce l’Onore della nomina di Socio Onorario dell’Ass. A.N.P.S..
Nel 2014 gli viene conferito il patrocinio del Ministero di Grazie e Giustizia e quello del Ministero per i beni e le attività culturali.

A mia madre
Giocavo nei mastelli colmi d’acqua fino all’orlo
Soffiando sulla schiuma candida
E da essa salivano ricami di bollicine,
con gioia mi perdevo nella bellezza di quell’incanto.
In alto volteggi di uccelli catturavano i mei sguardi,
sbattevano le ali, ed io ne raccoglievo le loro piume
mentre le campane della chiesa annunciavano il vespro

Cercavo all’orizzonte mio padre mentre ritornava dal suo lavoro,

stanco ma felice di essere a casa,
…da lontano scorgevo la sua mano che mi cercava,
mentre mi accoccolavo tra i cesti di biscotti
e di latte appena munto.

E quando a sera dentro casa
Davanti allo scoppiettare dei legni
mi abbracciavi, fuori milioni di stelle restavano a guardare,
sotto la cenere, o madre giravi ciottoli di legno e di castagne ardenti,
ricordo l’incanto scoppiettante del fuoco scintillante.

E dell’odore candido dei ceri accesi
sulle balaustre del camino,
noi piccoli, a contare i semi dei meli e di noccioli di pino,
e vedere come i riverberi del fuoco disegnavano il tuo volto
di solchi scoscesi e labirinti di rughe.

Mentre le mie palpebre si impigliavano negli occhi,
con la magia delle tue storie ci incantavi,
e il sonno mi donavi,
tu che potesti o madre rendermi la vita e le stagioni come i fiori
troppo presto hai trovato la quiete delle ombre e dei marmi,
ma felice hai raggiunto l’altra metà di te
affinche" la... in paradiso sia un’unica cosa con te.

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La mia storia rappresentata dalle immagini e dalle Antologie

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