Nato a Casoria (Na), terminati gli studi artistici accademici, inizia la sua attività di consulente e informatore nel 1989 all'interno del settore arti grafiche. Specializzato nelle metodologie d’applicazione pubblicitarie, un master in programmazione pubblicitaria, uno in techniques relazionali ed una specializzazione In The Art of Effective Speaking, si dedica per molti anni all'attività di free lance. I suoi interventi sono mirati alla comunicazione interpersonale, alla gestione dell’immagine, al contatto con il pubblico, alla formazione e all’identificazione dei team per diffondere nuove e dinamiche tecniche di grafica efficace. Opera in aziende a carattere nazionale. 

Da sempre impegnato per l’arte e la Cultura, pittore graphico surrealista informale, ha ottenuto tanti premi e riconoscimenti, è stato più volte membro di commissione giudicatrice del premio Internazionale alla carriera “ Ruggiero II il Normanno”.

Nell’anno 2000 crea il Premio Letterario Nazionale di Narrativa e Poesia “ Tra le parole e l’infinito”, nell’anno 2001 S. A. R. il Principe Cesare d’Altavilla, gli conferisce la nomina di Cavaliere di Merito dell’Ordine Cavalleresco di San Giorgio D’Antioca.

Nell’anno 2003 orienta il premio letterario nel panorama Internazionale, riscuotendo grandi soddisfazioni anno dopo anno. Nel 2006 inserisce la sez. Premio alla Carriera, per onorare quanti rappresentando essi stessi, hanno concorso con il loro lavoro alla crescita e allo sviluppo delle nostre regioni. Nell’anno 2007 dedica un elogio al premio alla carriera, creando un nome che possa rappresentarlo nel tempo, nasce così “ Ad Haustum Doctrinarum”, che significa alla fonte delle dottrine. Il premio è stato, dunque, così intitolato in quanto si propone di omaggiare tutti coloro che rappresentando essi stessi fonte di dottrina hanno concorso alla divulgazione del sapere e dei principi di giustizia e si sono resi testimoni della verità del pensiero di Federico II, vir inquisitor et amator sapientiae, secondo cui: “Il nobile possesso della scienza non deperisce se sparso tra molti, e, distribuito in parti, non sente danno alcuno di diminuzione, anzi tanto più vive nei tempi, quanto più, con la divulgazione, diffonde la sua fecondità”.