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A s s o c i a z i o n e Giovanni Spadolini
Antologia della 7^ edizione 2006 Premio Letterario Internazionale di N a r r a t i v a – P o e s i a e P r e m i o a l l a C a r r i e r a
“ Tra le parole e l’infinito ”
ideato e organizzato da N i c o l a P a o n e
Saluti e ringraziamenti del Presidente
Il premio “ Tra le parole el’infinito” nato con l’obiettivo di premiare coloro che si sono distinti nel campo della Letteratura come della Poesia, quest’anno ho ritenuto opportuno allargare il proprio orizzonte, creando una speciale sezione “ il Premio alla Carriera”. Esso ha lo scopo di Onorare e valorizzare l’esperienza e la professionalità di personalità del nostro Paese, che hanno intiso spendere la loro vita al servizio degli ideali e dei valori su cui fonda la nostra attuale Civiltà, nel campo delle Scienze, della Storia, della Letteratura, del Giornalismo, dell’Arte, dello Spettacolo, nonché nel delicato settore delle Forze Armate e delle Forze di Polizia. Circa questo Premio, oramai importante appuntamento fisso nel panorama delle attività culturali e sociali della nostra città di Caivano, mi è ancora gradito evidenziare che, in un momento storico come quello che stiamo vivendo, caratterizzato da progresso tecnicologico ed evoluzione del pensiero, ma anche da molteplici forme di lacerazioni, questa manifestazione rappresenta una amena e lieta occasione da parte degli abitanti di Caivano di conoscere o incontrare valenti personaggi della nostra era. Personaggi ai quali così come impone una moderna ed evoluta società protesa verso il futuro di sempre più ampi e luminosi traguardi, è doveroso esprimere tutto il proprio apprezzamento, ma anche trarre dal loro diretto contatto, stimoli, fermenti ed insegnamenti. In conclusione voglio ringraziare le Istituzioni che hanno patrocinato la manifestazione, il Comune di Caivano, L’Unicef, e i membri della Commissione Giudicatrice, e tutti coloro che, a vario titolo e misura hanno gentilmente collaborato. Un grazie particolare mi sia consentito esprimerlo a tutti gli intervenuti, i quali con la loro presenza tanto mi hanno Onorato. Alle personalità premiate, alle quali porgo il sentimento della mia gratitudine per essere qui stasera, formulo anche a nome della città di Caivano, i migliori e più sinceri auguri per ancora più grandi affermazioni e luminosi successi, confermando loro che questa pagina culturale ha rappresentato un momento di creascita morale e spirituale, che sfiderà l’oblio del tempo e resterà impressa nell’animo.
Nicola Paone Presidente e Ideatore del Premio
Sapersi ascoltare
Anche quest’anno, per la settima edizione del concorso letterario internazionale “Tra le parole e l’infinito”, le adesioni sono state centinaia. Questo convergere di tanti scritti, in versi e in prosa, provenienti da lontano ha già un suo fascino, così come è interessante l'estrema varietà degli autori, giovani e anziani, insegnanti e impiegati, professionisti e pensionati: testimonianza questa che l'ispirazione letteraria non ha preclusioni e anche se le esigenze concorsuali richiedono una selezione, sono molti gli scritti non premiati che meritano di essere conosciuti. Quella del premio è una valida occasione per avere una panoramica dei problemi, dei sentimenti, delle aspirazioni di molti animi sensibili. Se la lirica esprime soprattutto il mondo interiore degli autori, dove si intrecciano gioie, dolori, amori, speranze, non manca, in modo particolare nella prosa, anche l'attenzione ai temi sociali e alle rievocazioni descrittive, dalla famiglia allo straniero, dal luogo natio al paesaggio lontano. L'insieme dei testi pervenuti ha finito così per comporre un unico variegato poema collettivo sull’epoca attuale.. Oggi non esiste il cantore che parla a nome di tutti, ma molte voci danno espressione a sentimenti comuni e servono a richiamare le cose più alte. In una società dove predomina lo spettacolo leggero e passeggero, dove i gravi problemi del vivere comune sono spesso affrontati con superficialità, abbiamo bisogno di soffermarci su ciò che è essenziale, sui grandi temi che affratellano gli uomini. L’espressione letteraria è un mezzo per fare riflessioni meditate e per far risuonare all'interno, attraverso la melodia dei versi e della prosa, quei sentimenti sui grandi valori della vita che non sopportano di essere banalizzati con chiacchiere vane. La composizione letteraria, quindi, ha la funzione di liberare il linguaggio. Infatti, essa diviene il mezzo per potersi esprimere con parole non di uso corrente, che siano intensive, brevi, condensate; parole quindi che abbiano una grande energia di espansione. La poesia e la narrativa, per vie diverse, ma convergenti, vanno alla ricerca dell'ineffabile, di ciò che non si può toccare, cioè delle sensazioni, delle emozioni. Esprimono, in altre parole, la necessità di tradurre un dialogo intimo con se stessi con un linguaggio appropriato, che riesca a dare spessore a quanto è solo percepibile. La validità del messaggio artistico si concretizza proprio quando un'impressione, un'illusione, una irrealtà viene interiorizzata e genera nell'ascoltatore una corrispondente tensione emotiva. Credo che l'uomo, rispondendo ad un bisogno insopprimibile, abbia sempre avuto bisogno di comporre, creare, di dare una voce al proprio animo, a cose, a fatti che lo coinvolgono al di là del quotidiano. Allo stesso modo, anche nella nostra epoca, pur vivendo sempre più compressi da impegni che ci impongono il massimo della velocità, dell'organizzazione, della razionalità, tante persone, giovani inclusi, sentono la necessità di trovare uno spazio, un momento di pausa per «ascoltare se stessi». E questa sintonia tra passato e presente, tra noi e gli altri, ci consola nei momenti bui che la nostra vita si trova ad attraversare, rendendoci coscienti del nostro essere nel mondo.
Francesco Giacco Presidente di Giuria
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